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50° Convocazione Regionale

 

"Molti segni e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli". (Atti 5,12)

Domenica 5 novembre a Genova, presso il Gran Salone Rex del Tower Genova Airport Hotel & Conference Center circa 800 persone provenienti da tutta la Liguria hanno preso parte alla 40a Convocazione Regionale dei gruppi e delle comunità del Rinnovamento nello Spirito Santo della Liguria. Relatore della giornata è stato il Presidente Nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo Salvatore Martinez.

La giornata è iniziata con l'accoglienza dei partecipanti seguita da un tempo di gioiosa preghiera comunitaria durante il quale è stata “intronizzata” la Parola di Dio. Subito dopo, il Coordinatore Regionale RnS della Liguria Maurizio Pacciani ha accolto Salvatore Martinez che ha svolto la relazione sul tema della giornata: “Molti segni e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli” (At 5, 12).

Salvatore Martinez ha esordito dicendo che “Gesù è il Signore!“ è un grido veritativo della nostra fede. Nessuno può dire ciò se non sotto l'azione dello Spirito Santo. Il prodigio dello storpio guarito alla Porta Bella (At 3) avviene per la fede di Pietro. Gesù non si spiega, si crede. Questa potenza si riceve per grazia. I prodigi che avvenivano ai tempi degli Atti degli Apostoli avvengono ancora oggi, per la medesima potenza dello Spirito, per la medesima fede. “Gesù Cristo è lo stesso ieri e oggi e per sempre” (Eb 13, 8).Il Vangelo indica esplicitamente in Marco 16, 17 “i segni che accompagneranno quelli che credono.”

Richiamandosi a numerosi passi degli Atti degli Apostoli Salvatore Martinez ha delineato le immagini della comunità cristiana e del credente che vive la vita nuova nello Spirito. E l'assemblea ha potuto interrogarsi su quanto l'essere cristiani davvero concreti un nuovo modo di vivere riconoscibile, accogliente, misericordioso, nell'ascolto dello Spirito e non sottoposto al giogo della legge che mortifica (cf. Gal 5,4). Di questa vita nuova siamo i continuatori e i portatori in questo tempo di crisi ma anche di incredibili occasioni per evangelizzare. Martinez ha indicato sette gemme di spiritualità: 1) spiritualità dell'esperienza dell'Amore Dio: di questo amore si deve fare una esperienza continua nell'arco di tutta la giornata; 2) spiritualità dell'accoglienza e della compassione: apriamo il cuore, diamo un volto alla misericordia, 3) spiritualità fraterna e comunionale: dobbiamo crescere nella fraternità, 4) spiritualità biblica: ci deve essere assiduità all'ascolto della Parola; 5) spiritualità della lode e dell'intercessione: due realtà che nel RnS sono come i due ventricoli di un cuore, 6) spiritualità carismatica, aspirare ai carismi per porli al servizio dei fratelli; 7) spiritualità evangelizzatrice e missionaria: per andare incontro alla sete di Dio.

Successivamente è stato compiuto un segno mistagogico: un gruppo di giovani hanno danzato mimando azioni di rinuncia ai vari idoli (ricchezza, alcool, ipocrisia) e hanno così introdotto l'assemblea in una esperienza spirituale volta alla conversione del cuore e alla riconciliazione, fondata proprio sulla Parola di Atti 2 e ss.  Durante questo tempo forte Salvatore Martinez ha invitato i presenti ad affidare la loro vita a Cristo e successivamente a proclamare solennemente Gesù Signore e Salvatore della loro vita. In questo contesto molti si sono accostati al sacramento della riconciliazione grazie ai sacerdoti intervenuti alla Convocazione. Dopo si sono avute due testimonianze: il racconto di una conversione e di una morte nel conforto della fede e la storia di una guarigione da attacchi di panico.

Dopo la pausa per il pranzo, la convocazione è ripresa con una festa messa in atto dai tanti bambini presenti, che guidati dai loro animatori, hanno affollato il palco e intrattenuto l'assemblea con canti accompagnati da gestualità.

Intorno alle 15 si è tenuto un “Roveto Ardente” durante il quale si è con partecipazione pregato per una rinnovata Effusione dello Spirito Santo nel desiderio che le realtà del Movimento diventino Comunità Carismatiche e missionarie. I presenti hanno vissuto un momento particolare quando attraverso la proiezione di immagini e video dal titolo “Raccontiamo l'anno 2017” hanno ripercorso il cammino del Rinnovamento Ligure durante quest'ultimo anno. Tra gli eventi ricordati: il Giubileo del Rinnovamento Carismatico Mondiale nel 50° anno di questa corrente di grazia, la visita del Santo Padre a Genova, il 40° della Comunità S. Maria Stella del Mare di Chiavari, il 30° della Comunità Gesù Sacerdote di Genova, il 40° del Gruppo Maria RnS di Tortona, il decennale del Gruppo Gesù Misericordioso di Novi Ligure.

È poi seguita la S. Messa presieduta da S.E. il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e Presidente del Consiglio delle Conferenze dei Vescovi d'Europa, e concelebrata dai sacerdoti liguri aderenti al Movimento, tra i quali Don Mario Novara, Assistente Spirituale Regionale del RnS. Nella omelia, il Cardinale salutando tutti ha detto che purtroppo in questo tempo di secolarismo è possibile credere in Dio ma vivere come se Dio non ci fosse. Esiste uno spirito che possiamo definire mondano che cerca di confinare Dio ai margini della vita privata e della società. Da credenti non dobbiamo lasciarci fuorviare, il criterio che ci viene indicato da Gesù dell'albero che si distingue dai frutti, che è un criterio di buon senso, ci aiuta a giudicare le proposte della nostra società e discernere come operare. Si comprende quindi che siamo chiamati a vivere, credere in Dio e vivere di Dio. Viene ristabilita una verità: Dio non è geloso della libertà e della gioia dell'uomo. Essere cristiani è non tanto “un fare”, ma “un lasciarsi fare” da Dio, non è innanzitutto attività, ma è soprattutto passività, un consegnarci a Dio, allo Spirito, per un servizio di lode da cui scaturisce ogni servizio ai fratelli, un porsi all'ascolto e alla sequela, nell'umiltà del quotidiano perché è lì che si fa la storia, quella vera, quella che è importante per Dio. Dobbiamo sottrarci al rischio di compiere opere per noi stessi: ogni opera o nasce dalla sorgente della santità che è dono dello Spirito o rischia di diventare una autoaffermazione personale. Lo Spirito aspetta che le comunità diventino piccole oasi di umanità, portatrici di fraternità, dove i cuori possano essere riscaldati con un calore che è il riflesso del calore del Roveto Ardente che è Cristo.

Poco prima della fine della Celebrazione Michele, tornato libero dopo 25 anni di detenzione, ha portato la sua toccante testimonianza di conversione nel carcere dalla quale è scaturita una attività di evangelizzazione che ha raggiunto molti detenuti ed ha portato alla fondazione di tre gruppi RnS in tre diverse case di pena. Al termine della Santa Messa e in conclusione della giornata, i partecipanti si sono salutati nella gioia della consapevolezza che davvero le meraviglie del Signore non sono finite!

Luca Gibelli

Le foto della convocazione

 


 
 
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